Vergogna

31/05/2022

La chiamo con il suo nome "vergogna" e ribadisco che il razzismo, frutto di un pregiudizio culturale nei confronti della gente di calabria, non è altro che ignoranza, consiglio alla collega una vacanza in calabria, per esempio a Scilla durante Mari del Sud, magari emigra Lei qua a cercare un lavoro, nel più bel luogo del pianeta. Vorrei approfittare, visto che il festival inneggia alla grande storia in Brasile dei nostri emigranti, che la regione n. 2 per numero di emigranti in Brasile è la Calabria, ma la n. 1 è il Veneto.  

dopo la ripercussione mediatica Sara Pinna nome della conduttrice, si scusa (dopo)

"Ribadisco le mie scuse al bambino, alla sua famiglia, ai tifosi del Cosenza e a tutti coloro che si sono sentiti offesi per una frase sbagliata che non rispecchia in alcun modo il mio pensiero e la mia sensibilità (perché l'hai detta??) - le parole della Pinna -. Io stessa sono di origini sarde (doppia gaff), mi trovo in Veneto per lavoro dei miei genitori (tripla gaff), quindi non vi erano in me le intenzioni maligne che mi vengono attribuite dai numerosi commenti sui canali social, molti dei quali hanno oltrepassato ogni limite di decenza e di legge (continua con minacce e cita la legge), ma di questo si occuperà nelle sedi opportune la magistratura (completa la minaccia ed il razzismo)".

Preferisco non andare oltre solo dico alla collega che obiettività, etica, tutela della dignità delle persone, tutela del diritto alla non discriminazione, condannano i suoi atteggiamenti minacciosi, scorretti e razzistici, nei confronti di un bambino.

Vergogna

Djàvlon