Scilla e il Pesce Spada

01/05/2022

Lo conosciamo arrosto, a filetti, in innumerevoli condimenti per primi piatti deliziosi. Stiamo parlando del pesce spada che a Scilla, assume una forma davvero particolare: quella dell'involtino, una ricetta tipica di questo graziosissimo borgo affacciato sullo Stretto di Messina.

Il rapporto tra Scilla e il pesce spada è però ben più profondo di una serie di succulente lavorazioni culinarie. Si tratta di una relazione che affonda le sue origini nella notte dei tempi e che è stata rappresentata anche al cinema da un maestro assoluto del grande schermo: Vittorio De Seta. Il cortometraggio si chiama "Lu tempu di li pisci spata" e risale al 1954,  e ci piacerebbe riproporlo anche in questa sede.

Quello che è veramente straordinario è il modo in cui questo pesce così affascinante e pregiato viene "cacciato" nei mari dello Stretto di Messina e soprattutto nella Costa Viola (tutta l'area della provincia di Reggio Calabria che va da Villa San Giovanni a Palmi). La parola giusta è proprio cacciato, non pescato. E si, perché a Scilla e in tutta la Costa Viola il pesce spada si confronta con gli uomini nello stesso modo dei suoi antenati anche se alcuni aspetti di questa attività sono naturalmente mutati nei secoli. La tecnica e la tecnologia sono molto cambiati ma il fascino di questa pesca non è mutato più di tanto; continua a trattarsi di una sorta di duello in cui l'astuzia dell'uomo si confronta con la forza e la velocità del pesce.